Aperta la call per la residenza artistica 2025.
C’è un momento, ogni anno, in cui il tempo si ritrae, si fa sottile, e il silenzio dei calanchi inizia a mormorare nomi. Alcuni li conosciamo già. Altri sono ancora ignoti. È in quel momento che il Teatro dei Calanchi riapre il suo varco, chiamando a sé coloro che sentono — anche solo per un istante — che la scena possa essere un campo, un sentiero, una crepa nell’argilla.
La residenza creativa è questo: una soglia. Un tempo sospeso tra il 15 e il 31 luglio, in cui si entra nel paesaggio per ascoltarlo, per sudare insieme, camminare scalzi sulle nude argille, creare al ritmo delle ore. Non si arriva con un personaggio da interpretare, ma con un corpo da offrire. Il fuoco, quest’anno, sarà il nostro centro.
Chi ha già varcato questa soglia può raccontare, eppure nessuno scritto potrà mai spiegare davvero cosa accade. Chi sente il richiamo, sa di cosa parliamo.
La call è aperta. I Calanchi attendono.
Scopri tutti i dettagli.
Ph. Paolo Ruscitti